Molti giovani dopo il diploma rinunciano all’università e ai master

Da una recente ricerca dell’Istituto Piepoli per conto di Hrd Training Group (società specializzata nello sviluppo delle risorse umane), il 40% degli intervistati (501 interviste CAWI su un campione di 18-59 anni, rappresentativi della popolazione nazionale per sesso, età e macro-area geografica) preferisce seguire un corso di formazione mirato alla crescita personale, piuttosto che iscriversi all’università o a un master.
Secondo la ricerca, realizzata in occasione dei 20 anni di Hrd, per coloro che hanno frequentato un corso di  formazione di crescita personale, la scelta ricade per il 41% dei casi sul benessere psicofisico, seguito solo per il 19% dalla comunicazione efficace, per il 14% sulla leadership personale, per il 13% sulla gestione del tempo, per l’ 8% sulla programmazione neurolinguistica (Pnl) e, per un ultimo 5%, sul public speaking. E’ emerso anche che, per investire in formazione in tempi di crisi, nell’ ottica soprattutto di aumentare la possibilità di trovare un lavoro meno precario, gli italiani sono disposti a ridurre voci di spesa, in passato considerate irrinunciabili. Il 36%, infatti, rinuncerebbe ai cellulari, smartphone e tablet, il 35% allo shopping (vestiti/abbigliamento), il 28% alle vacanze.
Tra gli intervistati, anche le persone, che non hanno mai frequentato questo tipo di corsi, desidererebbero iscriversi a uno di essi (oltre il 77% degli interpellati). Il motivo principale, che li spingerebbe in questa direzione, sarebbe la volontà di autogestirsi per conseguire specifici obiettivi (14%), la necessità di trovare la fiducia in se stesso (35%), evitando di farsi sopraffare dallo stress, dalla paura e dalla frustrazione.

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