Nel laboratorio dei sogni il cibo cresce sul muro di casa

di Agnese Codignola Nova 24 – domenica 27 gennaio 2013.

La cucina di casa come un pianeta in miniatura, nel quale far crescere ciò di cui si ha bisogno, da cui ricavare energia e materiali riciclati, e grazie al quale avere uno stile di vita più sano. Sta tutto nell’eco-cucina la visione del mondo urbano come realtà sostenibile presentata dal gruppo di ricercatori, ingegneri e designer della Dalian Nationalities Univerity cinese, vincitore del Dream Lab 2012 della Kingston University di Londra.
Il laboratorio dei sogni è un progetto nato qualche anno fa per intensificare la collaborazione tra Gran Bretagna e Cina, ed è incentrato su su idee e proposte sulle tecniche di allevamento, coltivazione, preparazione e consumazione del cibo dei prossimi 40 anni. Gli studenti cinesi (di discipline biologiche, ma anche ingegneristiche e di design, accompagnati da artisti e performer) sono invitati a prospettare le loro idee; i vincitori vengono ospitati a Londra per soggiorni di studio e lavoro. [..] Il premio dell’edizione 2012 è stato assegnato a un progetto incentrato appunto sulla cucina intelligente. Secondo i vincitori, le pareti della cucina (così come i tetti dei grattacieli) potrebbero essere sfruttate per far crescere legno e vegetali edibili in genere grazie a tecnologie di coltivazione verticale; ciò che viene prodotto come scarto o rifiuto potrebbe essere riciclato in una specie di stomaco meccanico in grado di produrre energia, le cattive abitudini alimentari (dalla cottura a ciò che si mette in tavola) potrebbero essere corrette grazie grazie ai consigli di uno o più robot che, oltre a svolgere alcune mansioni domestiche, potrebbero funzionare da coach per il cibo.

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