IL PRANZO E’ SERVITO

di Paola Tournour-Viron

Mai come in questi mesi che scandiscono il countdown verso l’Expo 2015 si è avvertito il rischio di non riuscire a giocare con la dovuta efficacia la carta dell’Italian Food. Un asso da calare con grande maestria e consapevolezza in modo da certificare, una volta per tutte e incondizionatamente, la predominanza della tavola italiana sul resto del mondo. E se è vero che per raggiungere l’obiettivo l’arte culinaria è indispensabile, deve essere altrettanto implicito e assodato il fatto che alla capacità di cesellare menù qualitativamente impeccabili vadano unite tutte le competenze necessarie per  valorizzarli.

La sfida si gioca sulla professionalità e, pertanto, sulla formazione”, ha esordito Maria Luisa Coppa, Presidente Confcommercio Piemonte, inaugurando la conferenza stampa di presentazione dei corsi di alta professionalizzazione organizzati dal Gambero Rosso. Corsi di pasticceria, alta cucina, ma anche di gestione della sala e di food & beverage manager (questi ultimi in collaborazione con Contesti Turistici), “perché – come ha aggiunto Coppa – per affermare il proprio prodotto enogastronomico sul mercato, è necessario che chi lo produce sappia anche far quadrare i conti e valutare adeguatamente il grado di professionalità del personale assunto.

In un quadro competitivo mondiale quale è quello in cui ci troviamo, non ha più senso risparmiare sul personale di sala, assumendo dipendenti non qualificati, talvolta neppure in confidenza con la nostra lingua e la nostra cultura. Il ruolo di questi professionisti è invece importantissimo nel processo di valorizzazione e di comunicazione  del prodotto enogastronomico. Al cameriere viene infatti affidato il delicato compito di accompagnare il piatto dalla cucina alla tavola, valorizzandolo adeguatamente una volta davanti al cliente”.

 “Un italiano su cinque lavora nel settore enogastronomico, ma i nostri governanti non sembrano essersene ancora accorti”, aggiunge Paolo Cuccia, presidente del Gambero Rosso. Secondo Cuccia, oggi più che mai è necessario rafforzare tutte le professioni di front office, cioè quelle che implicano il contatto diretto con il pubblico, “con corsi brevi – puntualizza – incisivi, concreti e solo di livello professionale. Questo anche per integrare la formazione dei giovani che arrivano dalle scuole alberghiere le quali, per mancanza di fondi e di strumenti, non riescono purtroppo a garantire la formazione sufficiente ad affrontare il mondo del lavoro”.

 Secondo Gianni Rossetti, staff – sindaco di Torino , sarebbe ormai imperdonabile trascurare il valore aggiunto dato al turismo dall’enogastronomia. “Pensiamo al turismo torinese, ad esempio: la qualità che gli viene riconosciuta è dovuta in ampia parte all’apporto del prodotto enogastronomico”.  

Da quasi trent’anni sul mercato, il Gambero Rosso è ritenuto oggi l’azienda più autorevole nel giudizio di qualità, tanto che i simboli dell’eccellenza del Gambero – i Tre Bicchieri per il vino, le Tre Forchette per i ristoranti, i Tre Chicchi e le Tre Tazzine per i bar e le Tre Foglie per i migliori produttori di olio extravergine – sono diventati un marchio di garanzia basato anche su una grande fiducia nelle potenzialità della produzione enogastronomica nazionale. “Perché – conclude Cucciail nostro è un Paese che vive profondamente sull’enogastronomia. Ma non lo sa”.

 

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