Rimini, nuova capitale europea del caffé (e lancia gli educational per baristi da spiaggia) di Ilaria Vesentini-Food24

Una moka gigante da 150 tazzine per condividere in compagnia il piacere del caffè. Caffè trasformato in sfere dal cuore liquido. La prima macchina per caffè espresso a risparmio energetico telecomandata. Applicazioni smart per comporre la miscela personalizzata in base ai gusti del cliente. Sono solo alcune delle novità esposte a Rimini in occasione del World of Coffee, l’evento europeo del caffè di qualità organizzato da Scae (Speciality coffee association of Europe) in collaborazione con Rimini Fiera, che dopo dieci anni è tornato in Italia per una tappa “entusiasmante”. È l’aggettivo cui ricorre Patrizia Cecchi, direttore business unit dell’ente fieristico romagnolo, per descrivere il clima che si è respirato dentro e fuori il quartiere espositivo ieri, giorno dell’inaugurazione della tre giorni fieristica.

“C’è stato un afflusso di visitatori incredibile – così Cecchi descrive il pienone nei 20mila metri quadrati espositivi, con 200 brand esposti – per una manifestazione studiata solo sulla carta e i due terzi del pubblico sono professionisti e visitatori internazionali. Gente giovane e dinamica da 50 diverse nazioni che ha riempito la fiera, il centro cittadino, la spiaggia. Le nostre attese di richiamare 20mila persone non erano ambiziose e confermano che il nostro progetto di trasformare l’evento in un appuntamento fisso di Rimini, già a partire dal prossimo anno, è azzeccato”.

Il fuori-festival nelle spiagge

A prendere il posto fisso della puntata europea (World of coffee è un evento internazionale itinerante, l’ultima volta fece tappa in Italia a Trieste nel giugno 2004) sarà “Rimini Coffee Festival”, quello che da ieri è il fuori salone che sta animando di gente e di aroma di caffè le location più suggestive della riviera riminese, con mostre, degustazioni e concerti e i 150 bagni della spiaggia pronti a servire miscele nere raffinate e cocktail originali a base di caffè. “L’aspetto sorprendente – aggiunge Cecchi – è che avevamo organizzato degli educational ai baristi della spiaggia per migliorare qualità di espresso e cappuccini in vista del salone e di fronte al successo che stanno riscuotendo ora sono loro stessi a chiederci nuovi corsi di formazione”. Perché il made in Italy di qualità ripaga sempre.a

L’appuntamento diventa annuale

D’altra parte non è un segreto che il caffè parla italiano: siamo leader nelle macchine professionali da bar (Cimbali, Nuova Simonelli), tra i migliori torrefattori al mondo e tra i principali consumatori di caffè del Mediterraneo con 5,63 kg di oro nero pro capite. Un segmento del food&beverage nazionale che dà lavoro a 7mila addetti e a 600 aziende industriali. Tutte ottime ragioni, secondo il presidente di Fiera di Rimini, Lorenzo Cagnoni, per partire già dalla tarda primavera 2015 con un nuovo salone annuale dedicato al caffè, “organizzando un evento dal basso, come è successo con il Sigep per il mondo del gelato, cercando il dialogo con baristi e cultori del gusto per sensibilizzarli alla qualità e al made in”, aggiunge Patrizia Cecchi. Appena nominata nel board di Scae come responsabile per gli eventi internazionali. Mentre un altro italiano, Cosimo Libardo, è stato eletto proprio ieri neopresidente dell’associazione europea dei maestri del caffè. Due italiani ai vertici della rappresentanza comunitaria che faranno la differenza nell’ancorare l’eccellenza dell’oro nero alla culla romagnola della dolce vita.

 

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