Parigi val bene un menù. In Italia.

di Paola Tournour-Viron
twitter: @paolaviron

Mentre alcune delle più fulgide stelle della cucina televisiva italiana si accapigliano con i connazionali sulla sensatezza – o meno – di condire l’amatriciana con l’aglio generando polemiche mediatiche ad libitum, un nutrito numero di più silenziosi ma riflessivi colleghi si spinge oltre i patri confini per stringere alleanze di respiro globale.
In nome di un’Europa che si vorrebbe sempre più unita e nell’imminenza di un’Esposizione Universale che attorno al cibo dovrebbe riconciliarsi anziché azzuffarsi, questi super-professionisti del fornello tendono la mano niente meno che ai loro più acerrimi competitor: gli omologhi d’oltralpe. E, per giunta, lo fanno con una dose di entusiasmo che non ha trovato pari in altri Paesi.
L’Italia, con la bellezza di un centinaio di adesioni, si è infatti attestata al primo posto per numero di cuisiniers partecipanti a “Goût de France/Good France”, una manifestazione intercontinentale che nella nostra penisola vedrà lavorare gomito a gomito alcuni tra i più blasonati chef francesi e nostrani. Tra questi ultimi citiamo Simone Rugiati, Davide Scabin, Cristina Bowerman, Davide Oldani e Andrea Fusco. A far da contraltare, sul fronte francese, una rosa di nomi del calibro di Alain Ducasse, Paul Bocuse, Guillaume Tirel, Marie Antoine Caréme e via spadellando. Risultato di questo progetto transnazionale appoggiato dall’Ambasciata di Francia, dal Ministero degli Affari Esteri e dello Sviluppo Internazionale e da Atout France, saranno le Giornate della Gastronomia Francese, in programma a Roma dal 16 al 19 marzo, e una giornata specialissima, quella del 19 marzo, in cui in tutta Italia un centinaio fra ristoranti e bistrot (8 solo a Torino, tra cui “Il Cambio”, prediletto da Cavour e appena riaperto) prepareranno menù ispirati alla tavola dell’Hexagone. Per ricambiare la cortesia, l’Ambasciata di Francia aprirà quest’anno per ben tre volte le porte della propria cucina ad alcuni fra gli chef italiani che hanno preso parte al progetto. Obiettivo? Lo spiegano direttamente gli ideatori, tra cui figura lo stesso Ducasse: “confrontarsi su una cucina più sana, naturale, sostenibile e cosciente: tematiche sempre più al centro degli stili di vita e delle preoccupazioni mondiali”.

“Goût de France/Good France” è un progetto mondiale, che vedrà la partecipazione di oltre 1300 chef dei 5 continenti. Per maggiori dettagli: http://int.rendezvousenfrance.com/fr/gout-france-good-france
Per la lista dei ristoranti italiani:
http://restaurateurs.goodfrance.com/fr/restaurants-participants?field_restaurant_name_value=&field_restaurant_type_value=All&field_country_value=Italie&field_city_value=

Oppure clicca qui:
GoûtDeFrance_RistorantiNordItalia

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