TURISMO FRANCESE: Enogastronomia regina del Cluster Turismo e Cultura

di Paola Tournour-Viron

Per il Turismo Francese la parola “cluster” non è arrivata con Expo. Il Cluster Turismo e Cultura di Atout France data infatti al 1992, e riunisce oggi ben 58 organismi impegnati a promuovere il patrimonio culturale francese a livello internazionale, per un totale di circa 150 siti.
Al loro interno l’Enogastronomia gioca un ruolo importantissimo, come è stato ricordato a Torino, in occasione dell’incontro al Circolo della Stampa con gli operatori italiani.
In questa occasione l’Ente per lo sviluppo del turismo dell’Hexagone ha annunciato l’apertura, in programma per il marzo 2016, della nuova Cité des Civilisations du Vin a Bordeaux. Si tratta di una location realizzata da importanti architetti francesi, che offrirà ai visitatori interessanti esperienze polisensoriali, ludiche e tecnologiche, tutte imperniate sul tema del vino. La Cité sta prendendo corpo sulle rive della Garonna, a pochi passi dal centro storico di Bordeaux, capitale mondiale del nettare di Bacco. L’obiettivo è trasformare il nuovo spazio di incontro in una vera e propria icona turistica e territoriale, “come il palazzo dell’Opera di Sydney, o il Guggenheim di Bilbao”, dichiarano apertamente gli ideatori. Raggiungendo in questo modo il duplice scopo di dotarsi di un elemento architettonico modernissimo, fortemente distintivo e peculiare, all’interno del quale celebrare uno dei prodotti più antichi di quella terra, in un perpetuo dialogo tra passato e presente.
In effetti, così come più volte rilevato nelle Ricerche di Mercato condotte da Contesti Turistici, ‎ilprodotto enogastronomico è ormai unanimemente riconosciuto dai turisti come parte determinante del patrimonio territoriale, e per alcune destinazioni rappresenta una vera e propria icona, esattamente come nel caso della città di Bordeaux, il cui nome è indissolubilmente legato – e profondamente radicato nell’immaginario collettivo – a uno dei vini più rinomati a livello planetario.
Il prodotto delle fatiche dei viticoltori aquitani non è stato però il solo a figurare fra le novità annunciate a Torino per il Cluster Turismo e Cultura francese. In quell’occasione si è infatti anche ricordata la grandiosa “Degustazione sotto le stelle” del 18 luglio a Chenonceau, il castello privato più visitato di Francia, secondo solo a Versailles. Un maniero cinquecentesco “al femminile”, voluto da Katherine Briçonnet secondo il modello di un palazzo veneziano, e successivamente arricchito da Diana di Poitiers e dalla regina Caterina de’ Medici, ispirata dal Ponte Vecchio di Firenze. L’evento si terrà nei giardini illuminati, con accompagnamento musicale ispirato ad Arcangelo Corelli, apertura eccezionale della grande Galleria e degustazione supportata dalla qualificata consulenza dei viticoltori cui fa capo Doc Touraine Chenonceaux, nata nell’autunno 2012.

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