Da “Com’era…è” la pizza Gourmet

di Melania Cammisa

Da una ricerca realizzata da YouGov e commissionata da Coca-Cola (in tutta Europa) risulta che noi italiani siamo sempre pronti a esplorare e a sperimentare sapori diversi. Secondo  l’indagine, infatti,  il 41% degli italiani si definisce “avventuroso”, quando si tratta di provare nuove esperienze di gusto, e – ancora –  il 42% è  più propenso a provare nuovi sapori in estate, con l’arrivo del clima più caldo.  Quindi la bella stagione è propizia di  nuove avventure gastronomiche?  Stando alle statistiche sì. Non so se Luigi Acciaio, presidente dell’ Associazione Pizza Napoletana Gourmet, conoscesse questa ricerca, ma ha avuto l’idea di aprire una nuova pizzeria: Com’era…è”, il 25 luglio 2016 in corso Savona 17 a Moncalieri, in provincia di Torino.
Ricerca, passione, esperienza gli ingredienti di Luigi, che da anni sperimenta tecniche di impasto e  combina nuovi sapori con prodotti che potrebbero risultare azzardati per la pizza. C’è la visione di un imprenditore, convinto che bisogna puntare su materie prime di alta qualità, fare ricerca e investire sulla formazione del personale. E la cosa fantastica è che: Acciaio non è ossessionato dai costi! Perché ritiene – a ragione – che questi tipi di prodotto hanno una maggiore resa e, quindi, contribuiscono ad aumentare la produttività, se non addirittura ad avere dei risparmi.
Il maestro con il suo giovane team (ragazzi che hanno imparato l’arte della pizza dallo stesso Acciaio) è riuscito a combinare la tradizione partenopea  con una nuova chiave di lettura.
Abbiamo gustato alcune delle sue specialità: “crocchettone di patate”, “ mozzarella in carrozza”… e le pizze gourmet, e anche assistito alla lavorazione dell’impasto della pizza, con la macchina inventata da Luigi.
Non da meno le birre artigianali, consigliate direttamente dall’esperto del Biersommelier Gilberto Acciaio, suo fratello, risultato settimo nel ranking mondiale. E per finire, i dolci della maestra pasticciera Anna Chiavazzo.
Acciaio è in linea con il macro trend dell’autenticità, è per l’alta  qualità delle materie prime e fa della contaminazione il suo punto di forza.

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