In Pensieri, Isole E Parole. di Elisabetta Capriotti

Nasce una BIBLIOTECA VIRTUALE fatta di storie, aneddoti e curiosità, dedicata a chi non crede che basti l’algoritmo di un motore di ricerca per scoprire il fascino del mondo.

La via per Samarcanda e quella per Perito Moreno non è né a est né a ovest. Va dritta verso la meta dei nostri desideri. Si nutre di storie di viaggiatori, di aneddoti di Chatwin, di migrazioni vicine e amicizie lontane. Nell’era post turismo, la dimensione nomade e vagabonda in cui ci trasporta Archivio Madre – sorta di ordinatissima biblioteca virtuale custode di appunti sparsi, elementi iconici, memorie e parole di tre viaggiatori “iniziati” – non è né banale né astratta. Sfugge a ogni logica di completezza per approdare nello spazio della soggettività e della ricerca emotiva.

«Vogliamo lasciare traccia delle nostre scoperte», spiegano i tre soci fondatori Guglielmo Fabian, Laura Taccari e Valentina Monari, «il nostro scopo è realizzare un archivio che non si pieghi agli algoritmi dei motori di ricerca, che dia stimoli più che informazioni». E infatti, archiviomadretravel.com non racconta, ma recensisce e seleziona. Magazine, siti, letteratura, guide e festival fuori dal coro che sono portavoce di nuovi stili di viaggio, di rotte inusitate.
Una tra le sezioni più interessanti è dedicata ai progetti editoriali indipendenti, come Athleta Magazine, che spiega il viaggio come esplorazione dei propri limiti fisici; oppure Openhouse, che apre gli spazi privati degli artisti a progetti di design e food.

Ancora, Migrant Journal indaga l’esodo come cambiamento geopolitico e lo analizza attraverso la visione di filosofi e creativi, mentre il nuovissimo bookazine Kajet svela presente, passato e futuro delle comunità dell’Est. «Sono viaggi che precedono e guidano il viaggio, in equilibrio tra la dimensione analogica e quella digitale».

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