In ferie 3,5 milioni di italiani in più

di Vincenzo Chierchia – Sole 24 ore

Vacanze a pieni giri per gli italiani. In casa Coop – dove è in rampa di lancio il progetto delle agenzie Robintur – si respira ottimismo: 3,5 milioni di italiani in più a far vacanza quest’anno pari a una crescita del 10% – ha detto Albino Russo, direttore generale Ancc-Coop – , soggiorni più lunghi e spesa media in crescita, il mare destinazione preferita dell’estate e, soprattutto, un italiano su due ha già prenotato. Secondo le stime Coop-Robintur l’88% degli italiani sarà dunque in vacanza quest’estate: in cima ai desideri c’è l’enogastronomia.

Il termometro della rete Robintur (300 agenzie per un fatturato diretto di 253 milioni) segnala – come ha specificato il presidente Stefano Dall’Ara – una crescita delle vendite dell’11% circa nei primi tre mesi di quest’anno con un picco del 15% circa in media per l’estate e un +24% per agosto.

 Robintur ha presentato ieri a Milano anche il progetto BTExpert, ovvero il nuovo polo operativo per il business travel nell’occasione delle proiezioni sul 2018: intanto per il ponte del 25 aprile e primo maggio bene città d’arte e mare (rispettivamente 27% e 26% delle preferenze con quasi quattro italiani su dieci in vacanza).

Positive anche le attese di Federalberghi sul ponte di fine aprile , con la spesa media in crescita di oltre il 20% e circa 8 milioni di persone in viaggio. Previsto un fatturato vicino ai 3 miliardi che si traduce in una crescita del 23% circa rispetto allo scorso anno. Tra 25 aprile e primo maggio federalberghi stima dunque una spesa complessiva di oltre 5 miliardi, più del 23% rispetto al 2017. Anche in questo caso mare e città d’arte assorbono il grosso della domanda.

«Ad oggi, nelle principali città d’arte italiane, risultano già prenotate l’82% delle camere disponibili online per il periodo del 25 aprile e l’88% per il 1° maggio, ma le percentuali sono destinate a salire nei prossimi giorni» commentano da Confesercenti, condividendo in generale l’ottimismo sull’industria delle vacanze.
«Le città d’arte – commenta Vittorio Messina, presidente nazionale di Assoturismo-Confesercenti – continuano ad essere uno dei principali motori del nostro turismo».

Nel 2017 le città d’arte hanno registrato una crescita sostenuta sia degli arrivi (43,8 milioni, +2,3 milioni sul 2016) che delle presenze (115,3 milioni, +4,5 milioni). I visitatori stranieri rappresentano oltre il 60% delle presenze turistiche nelle città d’arte, ed hanno speso nel 2017 per le vacanze culturali circa 14 miliardi.

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