Da Merano a Catania. In cerca di tesori nel verde

 di ISA GRASSANO – liberamenbte adattato

I giardini d’Italia hanno fatto scuola in tutto il mondo. Decantati da poeti e pittori, sono una delle meraviglie del nostro Paese. Una scoperta anche per i bambini, che possono imparare ad apprezzare il verde, i fiori, l’acqua, gli animali, le piante. Per coivolgerli anche quest’anno è tornata la Caccia al Tesoro Botanico di Grandi Giardini Italiani.  Un evento ludico-didattico rivolto alle famiglie, che si  è tenuto ad aprile, in trenta giardini aderenti al network dei più bei giardini visitabili d’Italia. Il gioco per i bimbi (dai 6 ai 12 anni) è diventato  un modo curioso e insolito per imparare i nomi degli alberi, la loro provenienza, le origini, le curiosità e la storia delle scoperte botaniche. Direttamente sul campo e all’aria aperta e più interessante di una lezione scolastica al chiuso delle aule.
I luoghi.
L’Orto Botanico di Brera una romantica oasi di verde nel centro di Milano, presso Palazzo Brera, che fin dal XIV secolo era luogo di meditazione e di coltivazione per i padri Umiliati e, dal XVI secolo, per i Gesuiti. Oggi permette un “tuffo” tra centinaia di piante officinali e alberi secolari, peonie e aquilegie (è disponibile anche un percorso per non vedenti). Non manca anche lo spazio dedicato ai vari ortaggi.
Altrettanto affascinante l’Isola del Garda, uno scoglio pittoresco che accolse popoli antichi. Fu poi la dimora di San Francesco, Sant’Antonio da Padova, San Bernardino da Siena e, s’ipotizza, pure di Dante Alighieri. Affacciato a sud si erge l’elegante palazzo dei primi del Novecento in stile neogotico-veneziano. Ai suoi piedi terrazze e giardini all’italiana digradano fino al lago. Cosa c’è di meglio che godersi tutti insieme piante esotiche e fioriture uniche?
Alla ricerca dell”’uovo botanico” nascosto tra fiori e piante in un tour floreale negli incantevoli Giardini di Castel Trauttmansdorff, a Merano. Sono i luoghi di Elisabetta Eugenia Amalia di Wittelsbach, universalmente conosciuta con il nome di Sissi. Ricordando il leggendario film del 1955 con Romy Schneider (nei panni di Sissi) e Karlheinz Böhm (nel ruolo del regnante austriaco Francesco Giuseppe).
E’ il labirinto di bambù più grande al mondo quello della Masone (Fontanellato, PR) in piena campagna emiliana a meno di 10 minuti d’auto da Fidenza e a 15 minuti da Parma. Anche qui bisogna  scovare il tesoro che si nasconde tra le vie intricate e le pareti alte più di due metri di questa leggendaria costruzione architettonica.  Per tutta  la famiglia la possibilità di vedere da vicino un polmone verde che conta oltre 200 mila piante di bambù, la cui forza risiede nell’elevata capacità di fotosintesi, che riduce l’anidride carbonica restituendo ingenti quantità di ossigeno.
Nel circuito dei Grandi Giardini Italiani c’è anche Castello Ruspoli nel Viterbese, con un grande parco chiamato parco della Marescotta. I Quattro viali che definiscono dodici parterre di bosso allineati e squadrati e racchiudono una grande vasca recinta da quattro arcate di balaustre. Queste “sculture vegetali”, in origine di salvia e rosmarino, conferiscono al luogo la nitidezza di un disegno geometrico astratto. Alla fine, merenda per tutti i partecipanti e premiazione per i vincitori.
Infine, l’Orto Botanico di Catania, fondato nel 1858 da Francesco Tornabene. Un orto con differenti caratteri morfologici del regno vegetale, quindi la visita approfondisce il concetto di biodiversità, di salvaguardia degli ecosistemi e di alimentazione attraverso le principali piante da frutto presenti, come l’olivo, la papaya e il melograno. E senza mai annoiarsi.

 

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